
Il Comune di Tiggiano con 2.931 abitanti sorge a circa 60 chilometri a Sud del capoluogo. I cenni storici videro il Re Roberto d'Angiò assegnare il feudo di Tiggiano al nobile francese Rodolfo De Alneto, uno dei protagonisti della conquista.
Nel 1309 il feudo passò alla nobile famiglia Otrantina degli Arcella che divenne la prima casata nobiliare di Tiggiano.
Nella prima metà del XVII sec. la famiglia dei Serafini-Sauli acquistò il borgo di Tiggiano comprensivo delle campagne circostanti.
Tra i monumenti annoveriamo la Chiesa Madre di San Ippazio, (in restauro) ubicata nel centro storico risale al XVII sec., ha un valore storico-architettonico notevole, si ispira nelle sue linee agli ultimi bagliori dello stile barocco. Saranno esposte, presso la nuova Chiesa Cristo Redentore, in Piazza Aldo Moro, le foto degli scavi e dei lavori di restauro, inoltre qui si trova anche la statua si S. Ippazio.
L'Oratorio di S. Michele fu eretto dalla famiglia Arcella nel 1590 ad ovest del proprio palazzo.
Il Palazzo Baronale di Tiggiano, sede attuale del comune, è una costruzione seicentesca con elementi rinascimentali, testimonianza del lungo dominio della famiglia Serafini-Sauli.
Pregevole il balcone a loggia. Inoltre, dal giardino retrostante si accede al bosco, esteso per circa Ha 2.18.00, è un vero museo di macchia mediterranea, ricca di alberi imponenti come pini, querce e lecci.
La torre Nasparo, costruita con pietre non squadrate, si erge come sentinella a guardia dello splendido paesaggio di Marina Serra, sulla litoranea Otranto-Leuca.
Un museo della civiltà contadina ospitato nel palazzo baronale di piazza Castello, che rimarrà aperto a disposizione dei visitatori per tutto il giorno.

La sagra è allestita nella Piazza Aldo Moro presso la Chiesa Cristo Redentore, dove si potrà ammirare il Campanile, che in parte è stato realizzato grazie anche al ricavato delle edizioni passate della Sagra. Il ricavato della sagra di quest'anno sarà devoluto per il completamento dell'Oratorio S. Ippazio-LuciPerti.
Dopo lo straordinario successo delle scorse edizioni, si rinnova l'appuntamento con la "Sagra de le 4 pignate", per Sabato 13 Agosto a partire dalle ore 20.30.
I visitatori saranno immersi in profumi e sapori antichi attraverso la bontà delle nostre specialità preparate con maestria dalle nostre massaie seguendo le ricette e la tradizione contadina che hanno fatto il successo della cucina mediterranea.
A tutto questo si unisce l'atmosfera del ritmo della musica etnica, del gruppo "Indiano Salentino".
Poche righe sicuramente non bastano per raccontare il successo di quest'iniziativa che oltre alla degustazione dei piatti tipici rinsalda vincoli di amicizia e di attenzione al sociale. Invitiamo tutti a partecipare con gioia a quest'iniziativa e soprattutto all'apertura della Sagra, per non perdere la caratteristica sfilata dei Gonfaloni dei quattro rioni.
Alcune specialità della Sagra prevedono: pasta fatta in casa, verdure cotte secondo la tradizione contadina, massa e ciciri, pignate di legumi, pizze e focacce, ortaggi alla griglia, polpette fritte e al sugo, insalate miste, pezzetti di cavallo alla pignata e trippa, carne paesana alla brace, polpo alla pignata e pesce fritto, frutta di stagione, gelati, cartellate, purciadduzzi e cannoli siciliani, torte di ogni tipo, bibite e vino di S. Ippazio. Sarà allestito anche uno stand con pietanze per celiaci.
E tanto altro ancora.
Per ogni informazione sull'evento è possibile contattare il numero 0833.531072 oppure inviare un'e-mail a lucio.ciardo@tin.it.
Vi attendiamo numerosi.