
Il paese è sicuramente di origini Romane, alcuni dicono dell'età del Bronzo come dimostra il Menhir al largo San Giovanni, (Spirito Santo) di sicuro le sue origini risalgono, al tardo medioevo sul sito dove al tempo della colonizzazione romana il Centurione Salenius aveva costruito la sua Villa.
Le prime notizie risalgono al XII secolo esclusivamente di natura feudale e contesa tra i Conti di Taranto e dai Conti di Alessano.
Come tutti i paesi del Salento ha subito saccheggi e devastazioni da parte dei Turchi prima e dei Saraceni dopo, giunti in queste terre nel 1480 e nel 1537.
La storia di Salignano si arricchisce a partire dalla metà del Cinquecento. Nel 1550 vi sorse lo splendido torrione emblema civico del paese, di cui si ignora l'artefice e il committente della realizzazione.
Merita di esser visitata la Chiesa Matrice dedicata a Sant'Andrea Apostolo costruita intorno al 1820 e finita il 1870.
Si può visitare e ammirare la suggestiva torre cinquecentesca (orgoglio dei salignanesi) costruita nel 1550 che subì l'invasione dei Turchi prima e poi quella degli algerini (1400-1600).
La cappella delle Rasce posta a metà strada tra il centro abitato e il Santuario della Madonna di Leuca: essa era l'ultima sosta dei pellegrini in visita alla Madonna, la cappella di San Giuseppe del 1605 situata con una ricca pineta.

La Sagra si svolge nella splendida cornice del piccolo paese di Salignano, fatto di vicoli tradizionali conservati con cura e saggezza, a due passi della ottocentesca Chiesa.
Gli ospiti che ci vorranno onorare della loro presenza saranno catapultati indietro nel tempo e potranno rivivere sapori, canti e balli tradizionali tramandati dalla nostra cultura contadina.
Il punto di forza della nostra cucina tipica sono i sani prodotti della terra salentina, il grano duro, l'olio d'oliva, il vino, le verdure selvatiche e il pomodoro, di cui da essi nascono una infinità di prodotti che soddisfano tutti i palati.
La pasta fatta in casa di grano duro, preparata dalle nostre massaie con grande maestria e svariate specialità, orecchiette, minchiareddi (cavatelli) che saranno condite in diversi modi.
E poi, "pignate", "salamura" cotta, ortaggi alla griglia, pezzetti di cavallo, pane casereccio, dolci tipici locali, pittule, gelati e frutta di stagione e tanto divertimento.