
Ruffano è una cittadina di quasi diecimila abitanti, posta in una posizione strategica: ossia al centro della penisola Salentina.
A soli dieci chilometri dal mare di Tricase e a quindici da Gallipoli, è facilmente raggiungibile grazie alla strada statale 275, che partendo da Lecce arriva all'altezza di Surano, da qui bisogna imboccare la strada provinciale Surano - Ruffano.
È uno dei più suggestivi paesi dell'entroterra salentino: ricco di storia, si arrampica su un costone di roccia, parte finale delle murge salentine, ergendosi così su una collinetta.
Nel punto più alto campeggia un maniero Medioevale costruito nel 1600 dal Principe Rinaldo Brancaccio, completato poi dal figlio Carlo.
In Ruffano esiste un Convento dei Cappuccini, quattordicesimo, nel Salento, per data di fondazione.
Il Convento dei Cappuccini di Ruffano nasce nel 1621, dopo Galatina (1544); Nardò (1569); Lecce (1570); Tricase (1578); Salve (1579); Casarano (11582); Gallipoli (1584); Corigliano d’Otranto (1587); Copertino (1592); Otranto (1594); Scorrano (1600); Galatone (1601); Diso (1614).
Così afferma P. Marco di Nardò, sacerdote e guardiano del convento:
"Il Convento dei frati minori cappuccini della terra di Ruffano, Diocesi di Ugento della Provincia d'Otranto, situato fuori di detta terra, nella strada pubblica, lontano dall'abitato duecento passi in circa, fu fondato col consenso dell'Ordinario l'anno milleseicentoventuno (1621), ad istanza dell'Università e del quondam Sig. Francesco Filomarino, barone della suddetta terra di Ruffano, fabbricato con elemosine indifferenti e legati pii'".

La "Sagra del Convento" nasce dal desiderio e dalla volontà di alcuni fedeli della parrocchia San Francesco d'Assisi di Ruffano, sostenuti dal proprio parroco, di mettere in campo le proprie forze per realizzare alcuni progetti di grande utilità per la parrocchia (oratorio, campanile).
C'è anche un altro aspetto che non va trascurato, quello prettamente artistico e culturale, oltrechè religioso.
Il Comitato della sagra, infatti, non si è solo preoccupato di deliziare il palato con gli antichi piatti del Convento, di allietare la serata con canti e musica, grazie all'"Orchestra del Mare", ma anche di dare ragione dell'esistenza stessa del Convento attraverso un percorso, un itinerario turistico, che darà al visitatore la possibilità di immergersi nelle atmosfere del 1600, visitando l'antico chiostro, le celle in cui vivevano i Cappuccini, l'annessa Chiesetta di San Francesco e le due meridiane che scandivano le ore ed i giorni dei frati francescani.