
Patù sorge nell'estremo lembo meridionale della penisola salentina su un declivio tufaceo degradante verso sud-ovest a 124 metri sul livello del mare.
Si affaccia sul mare Ionio per circa 3 km con le località di Felloniche e Torre San Gregorio.
Il territorio comunale confina a nord e a est con il comune di Castrignano del Capo, a ovest con il comune di Morciano di Leuca, a sud con il mare Ionio. Il territorio di Patù ha ospitato l'importante città messapica di Vereto distrutta dai Saraceni nel IX secolo d.C.
L'invasione saracena venne tuttavia sventata dall'imponente esercito mandato dal re di Francia Carlo il Calvo durante la battaglia del 24 giugno 877. Dalle rovine del centro messapico ebbe origine l'agglomerato urbano di Patù fondato, secondo la tradizione, nel 924 da alcuni superstiti veretini che si spostarono più a valle.
Durante il periodo feudale si avvicendarono varie famiglie: nel 1318 erano feudatari i Sambiasi; ad essi succedettero i Capece e i De Electis.
Contemporaneamente appartenne alla Curia Vescovile di Alessano e al Principe d'Aragona di Cassano, passò poi ai Guarino ed infine ai Granafei.
Nel Paese salentino sono da visitare la Chiesa S. Michele Arcangelo, il Palazzo Romano, la Torre del Fortino o Castello "Terra", l'Edicola votiva "Sant'Aloia" e la Chiesa di San Giovanni Battista.
Inoltre, le "Centopietre", la Grotta "De Suda", la Chiesa della Madonna di Vereto e la Cripta di Sant'Elia.
Nella Marina di San Gregorio ci sono ancora i resti dell'Antico Porto di Vereto e il Pozzo di Volito.
Tra i personaggi celebri ricordiamo Liborio Romano (1793 – 1867), Ministro dell'Interno e Prefetto di Polizia nel 1860 nel Regno di Napoli.

La manifestazione organizzata dalle Associazioni Arci e Pro Loco, con la collaborazione di tutta la comunità elegge piatto tipico di Patù quello de "le sciuscelle". Un piatto della cucina contadina realizzato con ingredienti largamente diffusi in passato nel Capo di Leuca. Durante la serata si potranno degustare, oltre alle "sciuscelle" altre pietanze preparate secondo le antiche tradizioni dell'arte culinaria, tramandate "da cummàre a cummàre".
Gli ingredienti sono selezionati e prodotti nelle più vicine aziende agricole e zootecniche della zona. Il tutto accompagnato da un buon vino locale, mentre la musica popolare sarà la protagonista della serata con il Concerto di Enza Pagliara.
Ingredienti: 4 uova, 150 gr. di formaggio grattugiato, 100 gr. di pangrattato, 50 gr. di farina, un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale, pepe, menta.
Procedimento: in una pentola, soffriggere in olio la cipolla e aggiungere la salsa di pomodoro; dopo la cottura aggiungere l'acqua, aggiustare di sale e far sobbollire il brodo per una mezz'ora.
A parte, in una terrina sbattere le uova e unire gli ingredienti, poi con un cucchiaio prendere un pò d'impasto e versarlo nella pentola con l'acqua in ebollizione, sino ad esaurimento della pastella e lasciare cuocere per trenta minuti.