
Montesardo: la Terra del pane dei Messapi, con i suoi 187 metri di altitudine è la località posta più in alto della provincia di Lecce.
Le sue origini sono antichissime e le numerose testimonianze sul territorio rimandano all'epoca della colonizzazione greca e romana.
Di recente sono state scoperte tracce importanti di strutture di epoca messapica.
Il suo nome potrebbe derivare dal latino "Mons Arduus", ossia, difficile da scalare. Il Castello è ubicato nella parte più elevata del centro antico del paese.
La fortezza, di cui oggi sopravvivono i resti del nucleo principale, fu costruita in epoca feudale e durante la seconda Guerra Mondiale, fu occupata dalle truppe tedesche.
A Montesardo vi è anche la chiesetta di Santa Barbara, probabilmente ex convento di clarisse o benedettine, che risale al XIII-XIV secolo. Tra gli affreschi interni ben visibile è l'immagine del Cristo Benedicente.
Il villaggio rupestre di Macurano è anche la zona che fu interessata dall'importante insediamento di monaci basiliani che vi si stanziarono per nascondersi, in seguito alla lotta iconoclasta.
A Montesardo hanno vissuto illustri personaggi che si fecero onore in Italia e anche in Europa. Sono Francesco Antonio Mazzapinta, maestro di scienze, Orazio Mazzapinta, magistrato alla corte di Napoli, Bellisario Balduino, vescovo di Larino.
Girolamo Melcarne, celebre musicista che ha ispirato il famoso Festival di musica antica, a partire dal 2000.

Festeggia tredici edizioni la sagra del porco Prì-Prì, il simpatico maialetto reso famoso dalla sagra di Montesardo (Lecce); sicuramente una delle più vecchie e più visitate della provincia di Lecce, quest'anno è organizzata dall'Associazione Insieme per i Disabili, in un connubio che vuole fare della cultura dell'integrazione e del coinvolgimento della comunità, un esempio da esportare.
Cambia la data, il 14 agosto, ma le premesse e l'entusiasmo sono sempre gli stessi, mantenendo fede alla sua tradizione con i sapori e i gusti della cucina del mondo contadino, incluso il buon vino.
La manifestazione enogastronomica, che ha il patrocinio del Comune di Alessano e a cui è collegata la Mostra dell'Artigianato del Capo di Leuca, è una delle poche le cui peculiarità sono rimaste inalterate nel tempo.
La Sagra, mobilita tutte le migliori energie del paese, con le donne impegnate nella preparazione delle pietanze e i tanti volontari nell'organizzazione degli stand, dove migliaia di turisti troveranno i piatti più gustosi della cucina della nonna.
Quest'anno si balla e si canta con gruppi musicali dello scenario etnico salentino, i "Coribanti". Gli organizzatori tengono a mettere in rilievo l'originalità costante nel tempo del loro appuntamento con la cucina del passato. Quest'anno i volontari annunciano un'edizione ancora più ricca e saporita di quelle passate.
I fondi raccolti serviranno per attrezzare un'area giochi a disposizione della comunità e per l'acquisto delle sedie Job, indispensabili per far fare il bagno anche ai diversamente abili, che altrimenti rimarrebbero sempre relegati in casa.
Il maialetto paesano "Prì-Prì", che negli anni è diventato un personaggio famoso è dunque pronto a spegnere le sue 13 candeline.
E augura a tutti buon appetito!