
Lucugnano è situato a circa 110 metri s.l.m. Secondo la tradizione, la frequentazione umana del territorio risale all'età romana, quando in un bosco esisteva un luogo sacro, dedicato al dio Giano: Locus Jani, da cui sarebbe derivato il toponimo Lucugnano. Alcuni studiosi hanno avanzato l'ipotesi della presenza, all'interno dello stesso bosco, di un tempio dedicato a Diana, divinità legata al mondo delle selve e alla caccia. L'unico dato certo รจ la presenza di un'area boschiva, distrutta agli inizi del 900 da un violento incendio, denominata "del Belvedere", molto ricca di flora e fauna.
Il centro abitato vanta alcune dimore storiche: il Castello, noto come Palazzo baronale dei Capece, costruito nel XVI secolo, sorge sulla piazza principale. Di fronte al castello è stata eretta, nel 1921, la Colonna di Sant'Antonio da Padova, protettore del paese, in origine alta ben 25 metri, restaurata nel 1991. Inoltre, si può ammirare l'elegante Palazzo Comi, costruito nella metà del XIX sec. dall'omonima famiglia baronale e appartenuto fino al 1961 a Girolamo Comi, poeta rappresentativo della letteratura salentina del 1900.
Il monumento religioso più importante è la Chiesa Parrocchiale, dedicata a Maria SS. Assunta in Cielo, la cui data di costruzione non è certa. La chiesa si presenta ad unica navata, a forma di croce latina con, oltre all'altare maggiore, sei altari laterali di pregiata fattura artistica.
È possibile visitare anche il Santuario della Madonna Addolorata (1764) e le cappelle dedicate alla Santa Croce (XVI sec.), alla Madonna delle Grazie (XVII sec.), a San Francesco Saverio (1719), a San Giuseppe (1783), a San Rocco (1969) e a Santa Cesarea, lontana dall'abitato.
Non si può concludere senza nominare, l'estroso e irriverente Arciprete Papa Galeazzo (Papa Caliazzu), il più celebre abitante del posto. Personaggio ricco di arguzia, vissuto nel XVI sec., autore ed attore di episodi divertenti e leggendari (li cunti e culacchi). Sulla sua esistenza, tuttavia, si hanno non pochi dubbi: si pensa che sia stato il frutto della fantasia popolare.
Marco Cavalera - Associazione Archès

Lucugnano e l'arte figula sono un binomio inscindibile, che risale alle origini del piccolo borgo salentino. L'affermazione di questa forma di artigianato è stata favorita dall'abbondanza di banchi di argilla affioranti nella zona. Ed è da quest'arte magica che, ancora oggi, continuano a nascere opere meravigliose dalle instancabili mani dei nostri artigiani figuli.
Da qui la terza edizione della "sagra della terracotta e delle ricette di Papa Galeazzo", in stretta collaborazione con artigiani ficuli lucugnanesi, espositori nella medesima sagra, sempre impegnati nella continua evoluzione delle tecniche di lavorazione della creta, la quale continua ad offrirci numerosi oggetti di una bellezza artistica, che fanno da sfondo a tutti i prodotti genuini dell'agricoltura lucugnanese.
Quest'anno la manifestazione vedrà la presenza, durante la serata, del gruppo musicale "i calanti" e l'esibizione dei pizzaioli campioni mondiali di free style a squadre della pizzeria "Capri New Style" di Gallipoli.