Sagra dell'Anguria

Arigliano (Gagliano del Capo) 6 Agosto 2011

Qualche notizia su Arigliano (Gagliano del Capo)

L'antichità del territorio della piccola frazione di Gagliano del Capo à confermata dall'esistenza di due Menhir ( I - II millennio a. C.), situati uno in contrada Vasanti e l'altro accanto alla cappelletta dello Spirito Santo.
Si pensa che il termine Arigliano possa derivare dal termine "Ager Galiani" (tenuta di Gagliano), ma anche dal nome gentilizio di un romano Aurelius.
Nel 1335 la contea di Alessano aveva in Arigliano i suoi vassalli, nel 1451 il feudo passò alla famiglia Falconibus; tra i secoli XVI – XVII passò a diverse famiglie.
Nel 1806 il paese rimase sciolto dal vincolo feudale, insieme al comune di Gagliano del Capo.
Tra le principali strutture troviamo i due Menhir (I - II millennio a. C.), la Chiesa del Patrono San Vincenzo Levita e Martire (XVII secolo).
Oltre alla Chiesa la devozione a San Vincenzo è dimostrata dalla statua in marmo bianco (1995) situata nei giardinetti del piccolo anfiteatro (villetta) al centro del paese.
Altro luogo di preghiera (troviamo anche la Cappella dell'Immacolata) è la Cappella dello Spirito Santo, costruita nel XX secolo a fianco del Menhir, molto probabilmente per distogliere gli Ariglianesi dall'adorazione di tale.

La Sagra dell'Anguria

L'intento della "6a Sagra dell'Anguria" è di rievocare le radici Ariglianesi i cui abitanti sono detti Lupi, sotto il bel cielo stellato di una calda notte di mezza estate.
Il luogo centrale della festa sarà l'oratorio, punto dal quale, grazie alla grande maestria degli "Erva", reduci dai successi televisivi del programma Radici, risuoneranno le note di una fisarmonica e i colpi battenti dei tamburelli, facendo rivivere lo spirito della pizzica.
Molte saranno le sorprese e i giochi dedicati alle persone presenti; ci si potrà inoltre fermare nel mercatino di oggetti e prodotti tipici, nel ricordo delle vecchie tradizioni del Salento.
Questa sagra è dedicata al nostro tipico frutto estivo "l'Anguria", e insieme a questo gustoso frutto troveremo varie pietanze, preparate con le tipiche ricette del nostro paese, a base di melanzane, (dalla parmigiana alla melanzana arrostita), di verdure (fave e cicuredde, pasuli e salsiccia).
Difficile sarà, per chi parteciperà, dover rinunciare alla degustazione di tutti gli altri piatti tipici, dalla pasta fatta in casa (orecchiette al sugo e con le cime di rape) alle pittale, insieme ad una grigliata di carne e concludere il tutto con un gustosissimo pasticciotto (e tanti altri tipi di dolci), in un contesto suggestivo e coinvolgente, in omaggio alla cultura popolare del posto.

  • STAND 1: bevande
  • STAND 2: primi piatti
  • STAND 3: piatti tipici e contorni
  • STAND 4: grigliata di carne
  • STAND 5: verdure
  • STAND 6: frutta
  • STAND 7: dolci
  • STAND 8: bevande
  • STAND 9: pittule e patatine fritte
  • STAND 10: pesce